Addio al giardino delle Esperidi
"Sentì d’improvviso lacrime di riconoscenza pungerle gli occhi, scorrere lentamente, silenziose, sulle sue guancette pallide e scarne, mentre un fiotto d’affetto, caldo come il sangue, sgorgava dal suo cuore verso quel ragazzo sconosciuto, che di lì a poco non avrebbe mai più rivisto e del quale, nel tempo, avrebbe pure dimenticato il nome, ma che sapeva avrebbe rammentato sempre.
“Anche quando sarò vecchia”, pensò, e quasi lo promise a se stessa, “anche quando sarò vecchia e nel mio cuore sarò sempre una Figlia della Lupa, ricorderò questo momento”.
Baccio Emanuele Maineri

